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Quarto Festival Internazionale di Chitarra S.Filippo Neri |
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Sponsor |
Luoghi
Istituto Di Cultura Germanica - Via De' Marchi 4, Bologna
Oratorio S.Filippo Neri - Via Manzoni 5 Bologna
E’ l’opera dell’ultimo grande architetto della Bologna pontificia, quell’Alfonso Torreggiani di Budrio che progettò anche la facciata della Cattedrale di San Pietro, il Monte di Pietà, Palazzo Cattani e la facciata di Palazzo Montanari (già Aldrovandi). Sua anche la cappella della chiesa di San Petronio destinata a custodire la testa del santo patrono. Consacrato dal Cardinale Lambertini nel 1733, l’Oratorio fu decorato al suo interno da sculture di Angelo Piò, dipinti di Francesco Monti e Ludovico Carracci (suo l’affresco Ecce Homo, staccato, ricollocato sulla parete interna e ritoccato da Donato Creti), stucchi di Carlo Nessi. ‘Vittima’ delle espropriazioni napoleoniche dal
1798 al 1816, è stato nuovamente chiuso nel 1866 con la soppressione
degli ordini religiosi in Italia e adibito ad uso militare. Il primo
restauro è del 1905, finanziato da Luigi Franceschini che lo aveva
riscattato con 12.000 lire e restituito alla sua funzione originaria. Ma
è con il bombardamento del 29 gennaio 1944 - il più rovinoso per il
patrimonio artistico cittadino - che la costruzione ha subìto danni
pesantissimi, uscendone semidistrutta. I lavori di restauro, iniziati
alla fine degli anni ’40 sotto la direzione del Soprintendente Alfredo
Barbacci, si sono interrotti quasi subito, dopo che per ripristinare il
tetto a capriate lignee erano stati ricostruiti in mattoni e cemento
armato il muro e i sostegni distrutti. Fino all’ultimo, definitivo
restauro, affidato all’architetto Pier Luigi Cervellati - tra la
primavera 1997 e la fine del ’99 - l’Oratorio è stato usato come
autorimessa, magazzino, deposito, rimanendo forse l’unico monumento
bolognese gravemente danneggiato dalla guerra a non essere mai stato
completamente recuperato. |